sabato 27 febbraio 2010

Depositata la lista dei candidati della lista sostenuta dal circolo


E' stata presentata ieri, nel primo pomeriggio, la lista dei candidati alle prossime elezioni amministrative per la lista "Per il futuro di Davoli legalità e trasparenza". Di seguito l'elenco completo:

  1. CORASANITI Antonio (Candidato sindaco)
  2. ALVARO Antonio
  3. ARENA Baldassarre
  4. ARTURI Anna
  5. DANIELE Vittorio
  6. DI PAOLO Vincenzo
  7. FROIIO Giuseppina
  8. GENTILE MariaRosaria
  9. GUALTIERI Petruska
  10. LENTINI Francesco
  11. MANCUSO Maurizio
  12. MONTEROSSO Giuseppe
  13. PIROSO Giuseppe
  14. PROCOPIO Daniele
  15. RUGGIERO Giuseppe
  16. SCIVOLETTO Francesco
  17. VISCOMI Mosè

martedì 23 febbraio 2010

Breve intervista di presentazione del candidato sindaco Antonio Corasaniti.



Antonio Corasaniti, 60 anni, sposato con tre figli, Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, dal gennaio 1972, ha ricoperto numerosi incarichi di comando, anche in zone considerate ad alto rischio criminale: Torino, Modica (RG), Castellaneta (TA), Paola (CS), Roma. Inoltre, è stato Comandante del Nucleo Informativo (Reparto Intelligence) del Comando Provinciale di Roma; responsabile per l’Arma dei Carabinieri dell’organizzazione e gestione del Grande Giubileo del 2000; Capo Ufficio della Commissione di Valutazione e Avanzamento del Comando Generale dell’Arma; Comandante del Reparto Comando della Regione Carabinieri Lazio.


Dal 2003, congedatosi con il grado di Colonnello, ha svolto l’attività di Consulente di Sicurezza Aziendale per “ANAS S.p.A.”, ricoprendo l’incarico di responsabile del progetto di “Security Aziendale”.

QUALI I RAPPORTI CON DAVOLI?
“Sono nato a Davoli, dove ho trascorso un’infanzia serena. Da ragazzino speravo di non dover emigrare, come tanti compaesani, per non staccarmi dalla famiglia e dal mio paese. Ma il lavoro di ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, che poi ho svolto con soddisfazione ed impegno, mi ha portato in diverse regioni d’Italia.

Ora, dopo trentotto anni di lontananza, ho voluto farvi ritorno per ritrovare le mie radici, per riprendere ad essere parte integrante della comunità davolese alla quale credo di dovere e potere mettere a disposizione il mio impegno civile e la mia esperienza, nel tentativo di condurre il paese verso un reale progresso”.

IN POLITICA CON QUALI OBIETTIVI?
“La nostra è una lista civica nata dalla fusione tra il Popolo delle Libertà ed il Partito Socialista, ma ancora aperta al contributo di quanti, da angolature diverse, trovano un collante nella condivisione dei programmi, dei principi, del metodo di fare politica senza tensioni, senza animosità, ma con grande compattezza e serietà. Una lista di persone attive, responsabili e coerenti che si propone l’obiettivo di annullare il solco che sinora si è frapposto tra amministrazione e cittadini, nella prospettiva di rendere più consapevole e meglio informata la popolazione sulle problematiche e le esigenze più impellenti del nostro territorio, cercando di riportare serenità, tranquillità e soprattutto fiducia nei davolesi.

Ci impegneremo a ristabilire e rafforzare i principi di libertà, legalità e trasparenza, attuando una politica di servizio e non di potere, pronta all’ascolto, sollecita nel cogliere i bisogni e nel dare soluzioni.

Crediamo che la politica abbia il preciso compito di porsi al servizio dei cittadini, utilizzando strategie e mezzi idonei a sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie, delle comunità intermedie e degli immigrati; di prendersi cura prioritariamente dei più deboli e bisognosi, perché in una società civile non è ammissibile che alcuno resti emarginato”.

QUALE L’APPELLO AI CITTADINI DI DAVOLI?
“Chiediamo la partecipazione, la comprensione e l’aiuto di tutti i nostri concittadini per un cambiamento radicale a livello della pubblica amministrazione per renderla più efficace, più trasparente, più vicina alla gente. Mettiamo a vostra disposizione le nostre forze, le nostre energie e competenze per servire il paese con serietà e concretezza.

Ed è soprattutto ai giovani che ci rivolgiamo per chiedere di impiegare vitalità ed entusiasmo a sostegno di una fattiva collaborazione, per un graduale e persistente abbattimento di barriere e di preconcetti, riportando la comunità a quella unione di sentire e di rafforzarsi che è la base fondamentale di ogni confronto civile e democratico sia all’interno della collettività sia verso l’esterno”.

giovedì 18 febbraio 2010

Riceviamo e pubblichiamo: "Lettera aperta al popolo di Davoli" da parte del candidato sindaco Antonio Corasaniti.



(Lettera al popolo di Davoli, dopo il mancato accordo con la “terza lista”)

PAESE MIO... CHE STAI SULLA COLLINA......

La nostra comunità, precipitata ormai da tanti anni in un baratro di inefficienza e di ignavia, giace addormentata e vilipesa anche davanti ad episodi di criminalità.

Il motore dell’economia locale è fermo, standardizzato, gli studi tecnici parcellizzati, i ceti sociali sempre in perenne situazione di diffidenza e di intolleranza.

I giovani che alla disoccupazione uniscono l’umiliazione dell’impotenza, sono disorientati da una politica fatta a tavolino o in circoli o cerchie esclusive e particolari.

La tragica realtà è che il paese si trova in fondo alla graduatoria nel distretto.

Monta il buon senso e la rivalsa dei cittadini buoni, onesti, laboriosi, che sono assetati di giustizia, di pari opportunità, di bisogno di esprimere il loro parere, di essere ascoltati e capiti, assecondati nei loro piccoli o grandi bisogni.

In questo marasma inizia la competizione elettorale, che rivive le tragiche contrapposizioni di sempre.

Non sono al centro della discussione le ferite inferte da alluvioni, da disastri ecologici, dalla crisi economica ed edilizia, dalla necessità di parlare un linguaggio comune, di intendersi, confrontarsi, mediare, finalizzare gli sforzi, per il supremo interesse del paese.

Sono, invece, al centro dell’attenzione di alcuni gruppi il bisogno di forzare le parole, i fatti, le analisi, la risoluzione di problemi settoriali, subordinandoli ad accordi e ad accaparramenti di posti in lista o in giunta.

E’ il tragico errore di sempre!

Fare accozzaglie, le più disparate, e assembramenti, i più divergenti pur di conservare o conquistare una vittoria, un posto, una presenza, finalizzata a se stessa, al potere, alla conquista di una maggioranza, non certo atta ad amministrare bene il paese con serietà, spirito di sevizio, trasparenza, libera da accordi capestro o peggio camuffati da perbenismo.

Non è questo che si merita Davoli, la nostra gente, la nostra storia passata e recente.

Non è questo che aspettano le nuove generazioni.

Non è questo che si aspettano i nostri anziani dalle mani callose e dalle facce scavate dal tempo e dal duro lavoro.

Ma è giunta l’ora, dopo tanti inutili tentativi, di tirare una sintesi, di fare una scelta, difficile ma seria.

Meglio confrontarsi nella competizione elettorale secondo sani principi e tra persone fidate e pervase da un sincero ottimismo di rendere un servizio al paese, che dare retta e subordinare i nostri obiettivi e i nostri programmi a strategie elettoralistiche e ad interessi particolari e non generali.

La pazienza profusa, negli innumerevoli incontri, è stata tanta.

Ora la ragione, il senso civico, la parola data, gli accordi intercorsi tra persone perbene vanno onorati, devono avere la prevalenza.

Siamo convinti di combattere una battaglia giusta, a qualsiasi prezzo per l’esclusivo interesse del paese.

Questo la cittadinanza deve sapere, su questi fatti deve riflettere, per fare una scelta oculata, libera e consapevole.

Davoli, 17 febbraio 2010

Antonio Corasaniti

Candidato Sindaco PDL
Lista Civica

mercoledì 17 febbraio 2010

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta del candidato sindaco Antonio Corasaniti ai giovani di Davoli

Cari Giovani davolesi,


credo che chi sul piano umano, professionale, religioso cerca di mantenere dei punti fermi, dei valori, di stabilire dei rapporti, non può scendere in politica e stravolgere tutto ciò: sarebbe come negare se stessi, sdoppiarsi, direi quasi annullarsi, annichilirsi, se fosse possibile. Non si può conciliare il bianco con il nero, il diavolo con l’acqua santa o essere come canne che si piegano ad ogni alito di vento dove si sposta il consenso o dove si pensa di trovare il cavallo vincente.

E’ una questione non solo di cultura, di mentalità, di coerenza: è un problema di vita, di trasparenza, di identità, di testimonianza, se volete. E’ una questione di restare ancorati ai propri principi, ai propri valori. E’ un punto di riferimento che tiene stabile la barca della nostra vita. E’ la salvezza nel mare in tempesta. E’ lo strumento indispensabile per procedere nei mari dei nostri problemi.

La nostra è una lista compatta, senza tensioni, senza animosità o invidie tra vecchi e nuovi consiglieri, tra chi ha già fatto l’assessore e chi lo vuole fare. Una lista di persone attive, responsabili e coerenti.

Una lista che mette al servizio del paese le proprie esperienze, umane e professionali, con lo scopo preciso di fare gli interessi di tutta la collettività, anche a costo di sacrifici e rinunce.

L’ansia di rinnovamento, di una svolta seria, responsabile ed effettiva negli uomini, nei metodi, nella gestione della cosa pubblica espressa chiaramente dal popolo da qualche tempo a questa parte, ci ha spinto a favorire la formazione di questa coalizione civica, che si presenta al giudizio degli elettori con la consapevolezza di poter dare un contributo qualificato e chiarificatore nell’arco delle forze politiche davolesi.

Siamo delle persone che vivono in mezzo a voi, condividendo tutte le esperienze positive e negative di questa nostra comunità che merita, per l’intraprendenza e la laboriosità sempre dimostrate, una diversa guida politica in grado di esaltarne le capacità e le virtù per valorizzare meglio le risorse, le aspettative, le vocazioni naturali.

Non abbiamo, quindi, bisogno di presentare né la carta d’identità né altri segni di riconoscimento. Siamo uomini e donne impegnati nel sociale, nelle singole professioni, nei lavori più svariati e nobilitanti. Siamo soprattutto persone ancorate a determinati valori con coerenza e fedeltà; a principi di vita che si riflettono nelle nostre azioni quotidiane, nella famiglia, nella società, nella professione. Coerentemente con tutto ciò, abbiamo offerto la nostra disponibilità e la nostra apertura ad altri gruppi politici perché si facesse fronte unico, per assicurare una premessa valida per la svolta che richiede il paese. Finora non è stato possibile, nonostante lunghe ed estenuanti trattative. Alla logica dell’unione e della solidarietà, è prevalsa la logica della salvaguardia del proprio gruppo e dei propri interessi facendo leva, forse, sul sospetto e la diffidenza. Ce ne rammarichiamo profondamente! Le nostre intenzioni sono sincere, le proposte valide e ragionevoli.

Abbiamo fatto un atto di coraggio per il paese, per una svolta concreta e realizzabile, ma l’accordo non si è ancora realizzato. A questo punto, forzare una situazione già in parte compromessa, vuole dire proporre al paese una coalizione estremamente eterogenea che, lungi dal dare valide assicurazioni per il futuro del paese, rappresenta un’incognita sulla compattezza e sulla durata della stessa coalizione amministrativa.

Il paese ha mostrato segnali di cambiamento sui metodi e sulle strategie amministrative, profondamente recepiti dalla nostra lista, perché noi siamo convinti della necessità di coinvolgere la popolazione nelle scelte importanti per la nostra comunità, in modo che gli elettori sentano la responsabilità ed il piacere di supportarsi con l’amministrazione. Se è vero che il popolo è garante e sovrano del proprio destino e delle proprie fortune, è vero anche che noi siamo solo interpreti e guida delle sue aspirazioni e delle sue ansie.

Tutto ciò in uno spirito di servizio, al quale assicuriamo e dedichiamo lavoro, tempo, serietà, professionalità.

Garantiamo, quindi, il nostro totale impegno per lo sviluppo armonico dei due centri secondo vocazioni e interessi propri, indicando delle priorità: l’emergenza riguardante i giovani, gli anziani, le infrastrutture essenziali così come i servizi, lo sviluppo, il funzionamento razionale della macchina amministrativa potenziandone, inoltre, la pianta organica. Prenderemo misure interistituzionali per i soggetti a rischio e creeremo punti di incontro, di socializzazione e per il tempo libero.

E’ un programma chiaro, credibile, concreto; che tiene conto delle aspettative del popolo e delle sue necessità. Non lo deluderemo! E’ nostra intenzione creare un clima di riconciliazione, di partecipazione vera e di sincera solidarietà. Per questo abbiamo messo insieme una lista formata da soggetti attivi e responsabili, compatti nel porre al servizio del paese le proprie esperienze umane e professionali a beneficio di tutta la comunità. Siamo, altresì, fortemente motivati a garantirvi la piena autonomia nelle decisioni e nella gestione della cosa pubblica.

Davoli, 4 febbraio 2010

Antonio Corasaniti

Candidato Sindaco PDL
Lista Civica

lunedì 15 febbraio 2010

Loiero vince le primarie del PD e offre a Callipo la vicepresidenza. "Grazie, m la strada che abbiamo deciso di percorrere è un’altra", è stata la risposta di Callipo.

Regionali: Calabria, Loiero vince le primarie del Pd
Dato provvisorio lo vede al 65%, 'Callipo faccia il mio vice'
15 febbraio, 02:06

(ANSA) - CATANZARO, 15 FEB - Agazio Loiero ha vinto le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Calabria per il Pd. Ha ottenuto oltre il 65% dei voti (oltre 63000 voti ndr): il dato definitivo sara' reso noto oggi in mattinata. Alle primarie del Pd hanno votato oltre 97 mila persone. Loiero ha invitato l'imprenditore Pippo Callipo a diventare il suo vice presidente: ''Callipo accetti questa proposta e avremo la certezza matematica di vincere le elezioni''.
«Mi spiace che il Pd nazionale non abbia capito qual è la sfida che la Calabria ha davanti. Ha invece voluto lavarsene le mani. Forse non ha capito che altri cinque anni di questa cattiva politica, significherebbe consegnare la Calabria ad un destino di sottosviluppo, marginalità sociale e illegalità. Ma se il Pd è libero di fare le sue scelte, ai calabresi non si dica che questa è la minestra e quella è la finestra. Questa volta i calabresi onesti vogliono più della solita minestra e non vogliono suicidarsi.

L’offerta che mi fa l’on. Loiero di far parte della sua squadra è dentro la stessa logica: o con me o la finestra. Ma la strada che abbiamo deciso di percorrere è un’altra: rinnovare la politica, la classe dirigente, dare speranza e fiducia ai calabresi».

Lo afferma Pippo Calabro, imprenditore calabrese candidato alla presidenza della regione, con l'appoggio di Idv, Radicali ed associazioni. «L'on. Loiero - aggiunge Callipo – fa bene a metterli tutti nel sacco, i suoi competitor locali e i grandi politici romani, è abile ed è il più bravo nel suo mestiere. Ma se tutti hanno una ragione per turarsi il naso, io non ne ho alcuna. E lo dico senza alcun intento polemico.

Io preferisco chiedere ai calabresi cosa vogliono fare. La mia battaglia è fatta per loro e per me: tenersi questa Regione oppure provare a far vedere una novità straordinaria all’Italia. Perchè nonostante tutti i calcoli, i retroscena, gli accordi e le proiezioni alla fine chi deve decidere chi governerà la Calabria dal 2010 al 2015 sono i calabresi con il loro libero voto il 28 e 29 marzo. L’on. Loiero mi chiede, e lo ringrazio, di fare il suo vicepresidente, ma io credo che è impossibile mettere assieme un politico con le sue caratteristiche con un imprenditore come me. Io e il blocco sociale che mi sostiene, alternativo a quello assistenziale-clientelare, ci opponiamo con decisione. E perciò andiamo avanti sicuri che vinceremo.

Sono convinto, e lo dico a tutti coloro che avvertono l’insofferenza per la disistima del Paese nei confronti della Calabria, che per riscattarci dobbiamo mettere al centro del nostro impegno la legalità e la buona amministrazione. Fare come Ponzio Pilato non è un reato. Ciò che chiediamo, però – conclude Callipo - è che sia risparmiata alla Calabria la beffa. Che le primarie del Pd calabrese siano state una festa per democrazia può dirlo solo chi non stima l’intelligenza dei calabresi. E non ci dicano che in Calabria l’on. Loiero è uguale a Nichi Vendola, magari fosse cosi». (Fonte: soveratoweb.com)

venerdì 12 febbraio 2010

E i giovani di Davoli si domandano: E noi?

Davoli: Accordi in via di definizione

Venerdi, 12 Febbraio 2010

Il panorama della campagna elettorale davolese è ancora in fase di costruzione ma sottotraccia scorrono i fitti canali della politica ...

Catanzaro - Febbrili trattative, accordi quasi stretti, altri già consolidati. Il panorama della campagna elettorale davolese è ancora in fase di costruzione ma sottotraccia scorrono i fitti canali della politica. Da una parte la candidatura di Anna Ranieri per il centrosinistra (con una lista civica), dall'altra quella di Antonio Corasaniti, del Pdl, che ha già stretto un accordo con i Socialisti di Antonio Rispoli «con i quali abbiamo riscontrato un'ampia convergenza programmatica e constatato le medesime idee sul modo di gestire l'amministrazione» ha spiegato Corasaniti. E nei giorni scorsi era anche spuntata l'ipotesi "terza lista", nella quale si sta cimentando Vittorio Procopio. Con lui, Corasaniti e la sua coalizione stanno conducendo delle trattative volte a raggiungere un accordo politico e programmatico, viste le «affinità» che il candidato a sindaco ha toccato con mano nei colloqui avuti finora. «Percorreremo ogni strada utile a portarci all'accordo con il terzo gruppo» ha infatti evidenziato Corasaniti, che intorno al prossimo sabato dovrebbe "chiudere" la propria lista, della quale dovrebbe entrare a far parte anche qualche importante nome del mondo della cultura.

Sul versante politico della candidata Anna Ranieri, attorno alla quale il Pd ha trovato la propria quadratura del cerchio, il segretario cittadino del Partito democratico, Vittorio Corasaniti, spiega che la composizione della lista sta compiendo rapidi passi: «Stiamo predisponendo una compagine equilibrata sotto il profilo dell'esperienza e dell'innovazione», due elementi che dovrebbero avere eguali percentuali. Tra i possibili nomi, almeno di coloro che pare abbiano dato la disponibilità, spiccano quelli degli uscenti Antonio Tommaso Corasaniti, Giuseppe Cristofaro, Salvatore Viscomi, Luciano Alcaro e lo stesso segretario Vittorio Corasaniti. Un posto dovrebbe anche "trovare" il sindaco uscente Cosimo Femia, che ha dato la propria disponibilità. Si tratta, ovviamente, di nomi che ancora dovranno trovare conferme ufficiali, alla luce di trattative con forze politiche e sociali che in queste ore stanno andando avanti. (f.r. - gazzetta del sud)

Notiamo, con disappunto, che il candidato sindaco da noi sostenuto non ha fatto menzione delle attività del nostro gruppo. Perchè? Aspettiamo, fiduciosi, una risposta.

giovedì 11 febbraio 2010

Ecco uno degli argomenti trattati nell'ultima riunione.

Centinaia di buste di plastica e sacchetti della spazzatura tappezzano la spiaggia a Davoli Marina. La spiaggia ridotta come una discarica ...


DAVOLI - Centinaia di buste di plastica e sacchetti della spazzatura tappezzano la spiaggia a Davoli Marina. La spiaggia ridotta come una discarica. Uno spettacolo davvero unico, che ci fa comprendere in queste occasioni quanto la mano dell’uomo stia violentando l’ambiente. Mettendo seriamente a rischio l’habitat. Le mareggiate di questi giorni che stanno flagellando le coste del soveratese, creano danni oltre che a strutture balneari anche all'ambiente. Ciò a causa della noncuranza con cui si butta impunemente di tutto nei fiumi e nei fossi asciutti, che in caso di forti piogge come capitato in questi giorni, alimentano i torrenti che si trasformano in fiumi in piena, che sfociano nel mare dove riversano di tutto. Ma il mare restituisce sempre indietro quello che non è suo, non riconoscendo materiali diversi da quelli che abitualmente ci sono nel mare Jonio. E difatti dopo le mareggiate, sulla spiaggia di Davoli marina al confine con il comune di Satriano, in questi giorni si può notare di tutto, centinaia di buste con la spazzatura che galleggiano in acqua o sono state trasportate dalla forza delle onde sulla spiaggia, lasciando uno spettacolo non proprio edificante. L'area in questione, si estende dalla foce del torrente Ancinale, nel comune di Satriano, fino ad interessare un vasto tratto di spiaggia anche del Comune di Davoli - questo stato di fatto, non può trattarsi di un episodio riconducibile ad un "normale " inquinamento da mareggiata, infatti, la massiccia quantità di rifiuti di varia natura lascia ipotizzare che le precipitazioni degli ultimi giorni abbiano portato alla luce una realtà ben conosciuta nel nostro territorio, discariche abusive e fogne a cielo aperto, che trova riscontro in episodi di tale natura e portata, sotto gli occhi e l'indifferenza di tutti, cittadini e istituzioni. Di questo fenomeno ès tata interessata la capitaneria di porto di stanza a Soverato. (g.r. - quotidiano della calabria)