
(Lettera al popolo di Davoli, dopo il mancato accordo con la “terza lista”)
PAESE MIO... CHE STAI SULLA COLLINA......
La nostra comunità, precipitata ormai da tanti anni in un baratro di inefficienza e di ignavia, giace addormentata e vilipesa anche davanti ad episodi di criminalità.
Il motore dell’economia locale è fermo, standardizzato, gli studi tecnici parcellizzati, i ceti sociali sempre in perenne situazione di diffidenza e di intolleranza.
I giovani che alla disoccupazione uniscono l’umiliazione dell’impotenza, sono disorientati da una politica fatta a tavolino o in circoli o cerchie esclusive e particolari.
La tragica realtà è che il paese si trova in fondo alla graduatoria nel distretto.
Monta il buon senso e la rivalsa dei cittadini buoni, onesti, laboriosi, che sono assetati di giustizia, di pari opportunità, di bisogno di esprimere il loro parere, di essere ascoltati e capiti, assecondati nei loro piccoli o grandi bisogni.
In questo marasma inizia la competizione elettorale, che rivive le tragiche contrapposizioni di sempre.
Non sono al centro della discussione le ferite inferte da alluvioni, da disastri ecologici, dalla crisi economica ed edilizia, dalla necessità di parlare un linguaggio comune, di intendersi, confrontarsi, mediare, finalizzare gli sforzi, per il supremo interesse del paese.
Sono, invece, al centro dell’attenzione di alcuni gruppi il bisogno di forzare le parole, i fatti, le analisi, la risoluzione di problemi settoriali, subordinandoli ad accordi e ad accaparramenti di posti in lista o in giunta.
E’ il tragico errore di sempre!
Fare accozzaglie, le più disparate, e assembramenti, i più divergenti pur di conservare o conquistare una vittoria, un posto, una presenza, finalizzata a se stessa, al potere, alla conquista di una maggioranza, non certo atta ad amministrare bene il paese con serietà, spirito di sevizio, trasparenza, libera da accordi capestro o peggio camuffati da perbenismo.
Non è questo che si merita Davoli, la nostra gente, la nostra storia passata e recente.
Non è questo che aspettano le nuove generazioni.
Non è questo che si aspettano i nostri anziani dalle mani callose e dalle facce scavate dal tempo e dal duro lavoro.
Ma è giunta l’ora, dopo tanti inutili tentativi, di tirare una sintesi, di fare una scelta, difficile ma seria.
Meglio confrontarsi nella competizione elettorale secondo sani principi e tra persone fidate e pervase da un sincero ottimismo di rendere un servizio al paese, che dare retta e subordinare i nostri obiettivi e i nostri programmi a strategie elettoralistiche e ad interessi particolari e non generali.
La pazienza profusa, negli innumerevoli incontri, è stata tanta.
Ora la ragione, il senso civico, la parola data, gli accordi intercorsi tra persone perbene vanno onorati, devono avere la prevalenza.
Siamo convinti di combattere una battaglia giusta, a qualsiasi prezzo per l’esclusivo interesse del paese.
Questo la cittadinanza deve sapere, su questi fatti deve riflettere, per fare una scelta oculata, libera e consapevole.
Davoli, 17 febbraio 2010
Antonio Corasaniti
Candidato Sindaco PDL
Lista Civica
delinquente giudice bianchi di tortona e minudri maria di voghera , hanno preso soldi per truccare il processo e poi condannare l'innocente che non aveva dato la bustarella di soldi . la vostra famiglia è gia stata fregata da un giudice corrotto ? cliccate google cosi , < ferrante salvatore voghera > scaricate e spedite agli amici , www.cattivagiustizia.com
RispondiEliminawww.ingiustiziaitaliana.comm